Una Babele di Semi 2021, anche l’edizione virtuale è un successo!

Domenica 7 febbraio 2021, come da tradizione, si è svolta la decima edizione di Una Babele di Semi. Ci abbiamo pensato tanto, la voglia di farla era forte ed alla fine l’abbiamo organizzata: un’edizione virtuale, a causa della pandemia. Chiaramente diversa, ma comunque un successo.

Durante la mattinata si è svolto il convegno “L'agricoltura contadina e la ricerca scientifica” (video clicca qui), in cui è stato presentato il rapporto, spesso complicato, tra le piccole realtà rurali e il mondo della ricerca, allo scopo di trovare una strada comune e proficua per entrambe. È stato un incontro di alto livello ed internazionale in cui sono intervenuti: Fabrizio Bottari (Contadino e Segretario del Consorzio Quarantina), Maria Carrascosa  (Coordinatrice di Red de Semillas), Salvatore Ceccarelli (Ricercatore Cosmopolita), Germana Fratello (Contadina e portavoce di Campi Aperti), Cyrille Pacteau (Contadino e membro di Réseau Semences Paysannes), Jan Douwe van der Ploeg (Sociologo delle Ruralità).

Nell’incontro del pomeriggio, “L’agricoltura contadina e le pratiche” (video clicca qui), l’ASCI Piemonte ha presentato tre delle sue attività: il progetto “Clean Seeds”, le campagne “Lasciamo la Traccia” e “Seminiamoli 2021”. Il filo comune che lega questi progetti è la promozione della biodiversità agricola, attraverso una gestione collettiva, in un contesto informale e alternativo, ma di elevata qualità.

In parallelo, si è svolto lo scambio virtuale di sementi. Attraverso l’applicazione Padlet, gli espositori hanno pubblicato foto e descrizione dei propri semi, per organizzarsi con gli altri partecipanti allo scambio. Come immaginavamo, le bancarelle virtuali non hanno potuto sostituire i colori e le forme dei semi reali, gli sguardi e le strette di mano, gli odori e i rumori della prima domenica di febbraio in Cascina Roccafranca a Torino, ma lo spirito della Babele di semi c’era: volti sorridenti e convinti, nell’affermare il diritto dei contadini allo scambio dei semi e dei saperi e all’autoproduzione delle proprie sementi.

Davide Airoldi 

Incontri

 L'agricoltura contadina e la ricerca scientifica

Con l'incontro L’AGRICOLTURA CONTADINA E LA RICERCA SCIENTIFICA abbiamo cercato di far emergere una o più visioni di innovazione per le piccole realtà rurali ed il rapporto con la ricerca scientifica, con una visuale che:

1/ metta al centro l'agricoltura contadina ed il mondo rurale, con i suoi attori, luoghi, circondario, passato e contraddizioni;

2/ colga e focalizzi le necessità di innovazione per l'agricoltura contadina;

3/ individui le varie direzioni che la ricerca scientifica persegue in ambito agricolo.

Ci confronteremo per cercare di:

4/ individuare una idea di quale innovazione ed il rapporto con il mondo scientifico;

5/ ipotizzare le pratiche contadine utili per perseguire la direzione dell’ innovazione.

J.D. van Der Ploeg  Sociologo delle Ruralità

Salvatore Ceccarelli  Ricercatore Cosmopolita

Germana Fratello  Campi Aperti

Fabrizio Bottari  Consorzio Quarantina

Cyrille Pacteau  Réseau Semences Paysannes

Maria Carrascosa  Red de Semillas

 Pratiche e agricoltura contadina

- Progetto Clean Seeds!

- Campagna Lasciamo La Traccia

- Campagna Seminiamoli 2021

- Autoproduzione e scambio semi

10 - 16 Fiera per lo scambio dei semi

Vi proponiamo di inserire e visualizzare, assieme con tutti noi che saremo presenti, sulla piattaforma Padlet, post di immagini di nostri semi, marze, bulbi e pasta madre

Iscrivitevi alla piattaforma affinché i vostri interventi possano essere nominativi.

Seguono le modalità di partecipazione:

1/ Sulla pagina troverete le istruzioni tecniche per inserire il materiale;

2/ apertura della pagina dal giorno 1 FEBBRAIO dove potrete inserire un singolo post (come se fosse il vostro “banchetto”) in cui:

- inserire una foto o un brevissimo filmato (max 15 secondi) dei vostri semi autoprodotti

- scrivere un breve testo (max 1000 battute spazi inclusi) di descrizione

- segnalare nome/cognome/gruppo/azienda agricola nel Titolo per essere riconoscibili

3/ non inserire numeri telefono né mail. Ci interessa valorizzare, per quanto riusciremo, la dimensione collettiva anziché un approccio individualistico per cui

4/ utilizza la sezione Commenti sotto ogni post altrui per scrivere domande, proposte di scambio semi, richieste informazioni, ma anche solo osservazioni ed opinioni

5/ per contare le presenze vi chiediamo di cliccare su       ogni volta che leggete un post;

6/ ogni post (foto, video, commento, titolo) sarà reso visibile a tutti sulla piattaforma dalle ore 10 di domenica 7 febbraio. VERRANNO ESCLUSI I POST FUORI TEMA

7/ ricordati di AGGIORNARE la pagina web ogni 15/30 minuti per vedere nuovi “banchetti” e commenti appena inseriti sulla Bacheca

8/ Il valore delle sementi è troppo alto per essere misurato col denaro quindi lo scambio di materiale deve rifarsi ai cinque punti sopraindicati (come da dieci anni facciamo). Qualsiasi scambio che implica denaro non è riconducibile ad Una Babele di Semi

9/ ogni partecipante presente sulla piattaforma Padlet potrà raccontarsi, partecipando all’incontro pomeridiano su Zoom, durante la parte dedicata ad Autoproduzione e scambio semi

Una Babele di Semi 2020

IX edizione

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poster babele 2020.jpg

Senza Mercanti senza Denari senza Supermercati

 

L’Associazione di Solidarietà alla Campagna Italiana vi invita ad
 

Una Babele di Semi 2020

fiera dello SCAMBIO delle autoproduzioni di SEMI, marze, piantini, bulbi, pasta madre e saperi

​Cascina Roccafranca, via Rubino 45 ang. via Gaidano, TORINO

Domenica 2 FEBBRAIO 2020, ore 9 – 17

 

La nona edizione di una Babele di Semi sarà dedicata al tema della GESTIONE COLLETTIVA delle semenze contadine. Da sempre il seme è legato alla terra ed al territorio in cui cresce e si evolve. Altrettanto, almeno negli ultimi dodici mila anni, anche alle comunità di individui che se ne cibano, che lo coltivano e che lo portano con se durante le loro migrazioni. Culture, abitudini, tecniche, relazioni comunitarie, economie e stili di vita sono cresciuti e si sono modellati attorno al frutto dei semi, in un legame reciproco ed indissolubile. La sostanziale frantumazione, voluta dal sistema capitalistico, delle comunità e la continua aggressione ai minimi livelli di socialità a cui rischiamo di abituarci oggi, mette in difficoltà e pone interrogativi strategici a coloro che non si arrendono a ciò.

Abbiamo bisogno di comunità, abbiamo voglia di condivisione, vogliamo praticarla e ne vogliamo anche parlare, sopratutto per quanto riguarda l’ambito rurale. Nel laboratorio dei saperi, ultimo incontro del percorso formativo Semi di Comunità, ci confronteremo sul quadro legislativo sementiero italiano ed europeo per comprendere quali spazi sono percorribili per i soggetti collettivi informali, più che altro legittimati da un diritto universale esercitato dalle comunità. E come gestire questo diritto, da un punto di vista anche organizzativo, ad esempio le case delle semenze.

Il tutto dentro una giornata di festa e di scambio di semi autoprodotti e saperi. Perché siano i semi del futuro, per dare un valore tangibile alla biodiversità agricola in campo ed all’agricoltura contadina senza veleni nel nostro quotidiano, per una risposta concreta, nel nostro piccolo.

Una giornata liberi dal denaro e ricca di umanità. Qui sotto il link dove è possibile trovare foto, video e commenti delle scorse edizioni

 

https://sitoasci.wixsite.com/asci

 

Nella nona edizione, sempre negli spazi interni ed anche esterni della Cascina Roccafranca, ci incontriamo all’insegna dell’agricoltura contadina in una giornata di scambio di nostre autoproduzioni: semi, marze, piantini, bulbi e pasta madre. Lo scambio di quanto si porta (munirsi di un tavolino di 1 m) si svolgerà in termini di reciprocità, su piccole quantità, assumendoci così l’impegno per la riproduzione, in loco per favorirne l’adattabilità e la conoscenza delle caratteristiche, anche attraverso le informazioni, compilando la scheda del seme (link sotto, riprodurne alcune decine ogni espositore), e delle migliori modalità di coltivazione. Come abbiamo sempre affermato la biodiversità agricola non è rappresentata solo dal materiale da ciò che si riproduce ma anche dalla conoscenza ad essa associata. Il materiale scambiato non è soggetto ad alcun tipo di proprietà intellettuale in quanto in pubblico dominio. Non si tratteranno cioè varietà iscritte ai cataloghi commerciali e tanto la loro riproduzione quanto il loro scambio in modiche quantità non può essere considerato atto commerciale ma piuttosto un diritto universale esercitato dalle comunità.

h 9.30 apertura fiera dello scambio semi

LABORATORI della giornata

h 10 Legislazione sementiera, gestione collettiva e case delle semenze. In  collaborazione  con Comunity Seed Banks Accademy.

Con Riccardo Bocci

h 12 Laboratorio culinario i Semi nel Piatto

h 14.30 laboratorio pratico di VITICOLTURA in Piemonte, innesti , colture e potature

h 15 laboratorio bimbi (4-6anni) Piccoli Semi

 

h 10.30-15.30 Mostra DI MELE COLTIVATE IN PIEMONTE

Mostra di GRANI TENERI ANTICHI

 

LOCANDINA – stampare e diffondere - https://sitoasci.wixsite.com/asci

 

Si ringraziano Nicoletta Mauri ed il Marmitta per disegno e grafica del manifesto 2020

SPAZIO BIMBI durante tutta la giornata

PRANZO autogestito e condiviso, Al Tavolo dell'Abbondanza, portare vivande ed anche piatto/bicchiere/posate, zero denaro

 

info https://sitoasci.wixsite.com/asci/

ascipiemonte@gmail.com

 

scheda seme http://mercati.comune.torino.it/wp-ontent/uploads/SCHEDA_SEMIPDF.pdf

 

senza Mercanti, senza Denari, senza Supermercati

  resoconto Una Babele di Semi IX edizione 

Cascina Roccafranca, Torino, prima domenica di febbraio 2020. Come ormai da nove anni, anche quest’anno si è svolta “Una Babele di Semi”, giornata di scambio di semi autoprodotti, marze, bulbi, pasta madre e saperi, all’insegna della biodiversità agricola e dell’economia del dono, organizzata da ASCI. L’evento ha nuovamente raccolto interesse tra contadini, agricoltori, hobbisti giunti da tutto il Piemonte, da regioni del centro Italia e anche dalle regioni transfrontaliere: quest’anno ha visto la partecipazione di due contadini della Casa delle Sementi di Guillestre aderenti alla Reseau Semences Paysannes,  la rete francese.
Ancora una volta l’affluenza è stata elevata e ben presto l’ampio salone della Cascina Roccafranca si è riempito di banchetti che esponevano scatole e sacchetti di semi, barattoli con pasta madre, contenitori con germogli, cestini con patate, piantine e marze di piante di vario tipo .

Per raccogliere le informazioni dei semi scambiati, utili per gestirli nel migliore dei modi, ed evitare che vadano perdute, l’ASCI ha realizzato una Scheda del Seme, che mette a disposizione sul suo sito web. Essa risulta indispensabile anche in un evento informale come “Una Babele di Semi” in quanto permette di gestire la tracciabilità del materiale in circolazione. Quest’anno, per evidenziare l’importanza di questo aspetto, è stata inaugurata la campagna “Lasciamo la traccia”: i partecipanti sono stati aiutati nella compilazione della scheda e i più “tracciabili” sono stati premiati con una maglietta avente impresso il logo dell’attività di sensibilizzazione. Essa è nata grazie allo scambio di idee avvenuto durante il corso di formazione “Semi di comunità” che ASCI ha tenuto tra ottobre 2019 e febbraio 2020 in collaborazione con Community Seed Banks Academy. L’ultimo incontro del corso, dal titolo “Legislazione sementiera, gestione collettiva e Case delle Semenze” e aperto a tutti, si è svolto proprio come primo laboratorio della giornata ed è stato tenuto da Riccardo Bocci, direttore tecnico della Rete Semi Rurale.

Ma si sono susseguiti anche altri eventi, come il laboratorio di cucina “Semi nel Piatto”, quello pratico di viticoltura, il laboratorio "Piccoli Semi" dedicato ai bambini e la mostra di varietà antiche di mele piemontesi e grani teneri antichi. Anch’essi hanno visto un’appassionata quanto folta partecipazione prova del fatto che, in una giornata in cui la pratica dello scambio si concretizza, è tanta la curiosità e il piacere di scambiare anche conoscenze ed esperienze, oltre che semenze.
L’ASCI è contenta di constatare come “Una babele di Semi” non abbia perso attrattiva negli anni e che il senso di comunità continui a rafforzarsi sempre di più perciò dall’associazione comunicano che si continuerà a lavorare per diffondere il messaggio che sta alla base di questa iniziativa: condividere e tramandare risorse e saperi liberi dal denaro, almeno per un giorno.

 

Paola Gioia

galleria video edizione 2020

tutti i video di Una Babele di Semi 2020 di Terra Nuova su 

https://www.youtube.com/playlist?list=PLFeuRzM3ieznjnTxBGNkC1YjgaCDIaR-c  

Tavola dell'abbondanza

Tracciabilità dei semi autoprodotti 

L'edizione 2020 di "Una Babele di Semi" inaugura una iniziativa che ASCI ha ritenuto necessaria per sottolineare l'importanza della TRACCIABILITA' delle sementi anche in contesti informali di gestione e scambio.
Autogestione delle risorse locali, e dunque autonomia contadina, non vuol dire autarchia, bensì collaborazione, scambio (non solo di semi, ma anche di saperi ed esperienze), solidarietà e fiducia. I benefici che ne derivano non si limitano alla scala locale, bensì, ragionando su tempi lunghi e in modo globale, il contadino sta contribuendo a conservare un capitale genetico più ricco possibile e quindi a garantire la sopravvivenza dell'intera umanità.

Perciò, iniziative come "Una babele di semi" non possono diventare occasioni di isolamento in cui ognuno pensa per se. Perché non garantire la trasparenza delle informazioni è un atteggiamento egoistico che mina la salvaguardia della biodiversità vegetale e animale, e quindi a quella di noi tutti!

Ecco la necessità da parte di ASCI di rinforzare il senso di comunità adoperandosi per garantire la diffusione delle informazioni e la loro fondatezza.

Vi invitiamo, intanto, a compilare la Scheda del Seme che vi abbiamo inviato e durante la giornata avremo modo di approfondire l'argomento grazie ad alcune iniziative pensate appositamente.